Libretto

Antonio Vivaldi


Orlando furioso


dramma per musica in tre atti

Libretto



ATTO PRIMO

Cortile nel Palazzo d’Alcina.
Angelica e Alcina.

ALCINA

Il tuo Medoro
dimmi t’ama fedel?

ANGELICA

Quant’io l’adoro.

ALCINA

E tu sospiri?
Un corrisposto amore e la gioia del core.


ANGELICA

Ma del perduto ben maggior la pena
allora e piu, quanto piu il bene e caro.
Senti: meco il guidava ai regni miei,
quando mi siegue innamorata Orlando,
io che conosco il fiero cor, “fuggiamo”
dico al caro amator.
Ma nel fuggire perdei il mio tesoro,
il sol de’ gl’occhi miei.


ALCINA

Fa’ cor, te’l rendero: potrai qui meco
di lui lieta godere, e accordar
la tua gioia al mio piacere.

ANGELICA

Un raggio di speme
Il cor rasserena
E l'alma consola;
Ma s'alza un vapore
Di nero timore,
Ch’il dolce sereno
Dal seno m'invola.


Alcina. Poi Orlando, con visiera calata, combattendo
con Astolfo e incalzandolo.


ALCINA

Quanta pieta mi desta il suo cordoglio!

ORLANDO

Ch’io ti ceda fellon?

ASTOLFO

Sei forte invano.

ACLINA

Ola guerrier, l’orgoglio abbassa, e’l brando.

ORLANDO

Si di leggier non ubbidisce Orlando.

ASTOLFO

Orlando?
(alzando la visiera va ad abbracciarlo)
Scusa l’error, le ignote insegne incolpa.


ORLANDO

Per la vezzosa tua bella reina
meno oprar tu non dei; tal potess’io,
ma lo potro, per Angelica il mio bene.

ALCINA

Ella a’ miei regni aggiunse un nuovo sol
col suo bel volto; tu nuova gloria aggiungi
(te’n priego) in restar meco ai regni miei.

ORLANDO

Arbitra omai del mio voler tu sei.

ALCINA

(da se)
Vibra per me, possente Dio d’amore,
contro l’altero cor tua face, e’l dardo.


ASTOLFO

L’ingrata non mi da ne pure un guardo.

ALCINA

Alza in quegl’occhi
Amore l’impero;
ma il sguardo guerriero,
che spande terrore,



il cor mi spaventa.
E benche la speme
a l’alma dubbiosa
or rechi conforto
risorge il timore,
che l’alma tormenta.


Orlando e Astolfo.

ORLANDO

Della bella ne’ gl’occhi
vidi per te, che favellava amore.


ASTOLFO

Orlando mio, tu non conosci Alcina!

ORLANDO

Alcina?

ASTOLFO

Alcina e questa

ORLANDO

Quella ch’a suo voler volge l’inferno?
Costanza dal mio cor Astolfo impara.
Ti racconsola: ai rai di poca spene
gia mi par di goder ore serene.

ASTOLFO

Costanza tu m’insegni, e vuoi ch’io speri,
ma quegl’occhi superbi, e severi
non danno alle mie pene un guardo solo.
Pascendo di speranza i miei pensieri,
pur talvolta sospiro, e mi consolo.

Bradamante, Orlando.

BRADAMANTE

Qui Orlando? Orlando!

ORLANDO

Bradamante, come tu qui?


BRADAMANTE

Del mio Ruggier in traccia.

ORLANDO

Ei la destra, e la fede di sposo
non ti die?

BRADAMANTE

Sorte rubella, per disusata via
poi mel ritolse.

ORLANDO

Sventurata. Consolati cugina.
Ma tu, come d’Alcina osasti
nella reggia entrar ne’ tuoi tanto noti
arnesi, e sola?


BRADAMANTE

E meco la possente Melissa, e in questo anel
contro gl’incanti e l’arti della maga infedel
ho valid’ arme.
Alla maga crudele nascondero il mio nome;
ne mostrero quest’aria mia guerriera.
Tanto men Bradamante rassembrero a colei, quanto men fiera.


Ascondero il mio sdegno
al nero core indegno,
sin tanto che al mio amor torni lo sposo.
Ma se mi toglie, oh Dio,
l’indegna l’idol mio,
il braccio provera, fiero e sdegnoso.


Orlando solo.

ORLANDO

Amorose mie brame non piu duol
e timor: speriam; ben tosto sarem
io glorioso, e voi contente.

Nel profondo
cieco mondo
si precipiti la sorte
gia spietata a questo cor.
Vincera l’amor piu forte
con l’aita del valor.



Giardino delizioso di Alcina contiguo all’incantato palazzo della stessa,
in cui si vedono le due fonti, una delle quali estingue, l’altra accende l’amore.
Mare tempestoso in lontano.
Angelica, poi Medoro, ferito, che viene dal mare, e Alcina.


ANGELICA

Che veggio! Ah mio tesor: di braccio a’ morte
T’involaro i miei voti.
Pur ti veggo, e pur ti stringo al seno.
Qual sangue?Ah me infelice.


MEDORO

Io vengo meno.

ANGELICA

Qui ti siedi cor mio.

MEDORO

Vedo la morte stendere sovra di me
squallidi i vanni. Ecco i freddi sudori
dall’aperto mio fianco esce gia l’alma.
Ma dolce m’e il morir, or che la sorte
Fra le tue braccia il mio morir destina.

ANGELICA

Pietosi Dei, chi mi soccorre?

ALCINA

Alcina.

ANGELICA

Alcina?
Alcina bastera per ravvicinarlo.


ALCINA

Basto gia il mio potere.

MEDORO

Chi mi richiama in vita?

ANGELICA

Aperti ha i lumi. Riveggo,

o sogno, i rai celesti?

MEDORO

Ripieno ho il petto di gioia e di contento,
poiche ti stringo al sen cor del mio core.

Orlando, Alcina, Angelica e Medoro

ORLANDO

Non godrai sempre in pace
Lieto del tuo gioir
Rivale audace.

ALCINA

(Orlando?)

ANGELICA

(Ahime)

MEDORO

(Io sono perduto)

ORLANDO

Rendi pur grazie al ciel,
ch’inerme sei; col tuo sangue vorrei…


ANGELICA

Che far vorresti?

ALCINA

(piano a Medoro)

Deh non temer.

ANGELICA

(Lusinghe or siate meco).

MEDORO

(Oh fugaci contenti).

ORLANDO

Impallidisci, tigre di crudelta,
sfinge d’inganni.

ALCINA

Tu non conosci Orlando, chi sia il garzon,
di cui geloso sei. D’Angelica la bella
egli e germano.


MEDORO

(Ormai respiro, oh Dei).

ANGELICA

Cosi ingrato m’insulti?
E cosi temi del mio sincero amor,
della mia fede?


ORLANDO

(Ove trascorsi?)

ALCINA

(Oh come scaltra or finge).

ORLANDO

Senti, senti mio ben…

ANGELICA

Sono una sfinge, una tigre: v’aggiungi
per caparra d’amor qualch’altra offesa.
Io tigre, mentitor? Tu a me lo sei con
questo vano tuo timor geloso.

ORLANDO

(a Medoro)

Tu m’impetra il perdono…

ANGELICA

Temesti di mia fede? E ancor non sai,
che tuo e il mio cor, che tu sei l’idol mio?

ORLANDO

O bellissima destra!

ANGELICA

Ella ti e pegno di mia candida fede.

MEDORO

(piano ad Angelica)

Angelica…

ANGELICA

(T’accheta)


MEDORO

(Finge pur?)

ALCINA

(Non lo vedi?)

MEDORO

(Ahi che tormento!)

ORLANDO

I begl’occhi onde amor vibra le faci.

ANGELICA

Per te, se belli son, son belli.

MEDORO

(Oh Dio!)

ANGELICA

(Sei tu geloso ancor?)

MEDORO

(No)

ANGELICA

(Dunque taci).

(a Orlando)
Tu sei degli occhi miei
tu sei di questo sen…
(a Medoro)
soffri, tu sei ‘l mio ben
l’oggetto amato.
(a Orlando)
Geloso non ti bramo
credilo, si, ch’io t’amo
son tua, si tua son io
idolo del cor mio
nume adorato.


Alcina e Medoro

ALCINA

Medoro il ciglio abbassi, e stai dolente?
Lascia il sospirar!


MEDORO

Cieli!Chi mai
creduto avria, ch’in un momento solo
Angelica potesse,
mostrando ad altri amor, farsi incostante?


ALCINA

L’arti ancora non sai d’un core amante.

MEDORO

Eh, d’arti non ha d’uopo,
chi nel seno racchiude un cor sincero.
S’altri adora il mio bene,
io soffrir lo dovro, dovro tacere?


ALCINA

E soffrire, e tacer: questo e amor vero.

MEDORO

Rompo i ceppi, ne in lacci io torno;
Dall’inganno di quei guardi
incostanza apprendero.
Sara infedele ancora il mio cor
con chi l’adora, a sperare io tornero


Alcina, poi Ruggiero.

ALCINA

Innocente garzon, tu ancor non sai
con quanti strali amor ferisca un core?
(vede Reuggiero)
Ma qual ventura e questa!
Da un destriero volante
veggio che scende armato cavaliere:
a questa parte ei volge il pie. Che fia?


RUGGIERO

Grazie al ciel, pure alfine calchi Ruggiero
il suol, se suolo e questo,
che dal felice Eliso
il bel soggiorno a me rassembra.


ALCINA

(E vago).
Poiche per mia gran sorte



sceso dal cielo onori i regni miei,
cavaliero gentil, dimmi chi sei?

RUGGIERO

Ruggiero son, giunto cred’io nel cielo,
che tutto spira qui belta celeste.

ALCINA

Qui dove son reina,
valoroso Ruggiero,
signor tu sei.

RUGGIERO

Troppo mi onori.

ALCINA

Alcina tanto deve al tuo nome (e al tuo sembiante).

RUGGIERO

(Sol la mia Bradamante puo far confronto
a sua gentil bellezza).

ALCINA

(Fisso mi guarda, e poi fra se favella.
Nuova preda ei sara degl’occhi miei).

RUGGIERO

(Ah, la mia Bradamante e assai piu bella).

ALCINA

Meco all’ombra t’assidi, il fianco tuo riposa,
e ti ristora in quest’onda tranquilla.

RUGGIERO

Come chiara zampilla!

ALCINA

Assaggia meco il limpido cristallo
(il prendo all’esca).

RUGGIERO

Onda giammai piu fresca
non assaggiai.

ALCINA

(S’egli nel petto avea qualche foco d’amore
l’onda ne spense gia tutto l’ardore).


Ma questa e piu soave (Ora ei cade nel laccio).

RUGGIERO

Ambrosia e questa, o nettare di Giove?

ALCINA

(Incendio desta l’onda fatal per me
nel di lui core, e d’ogn’altra bellezza adorata
da lui l’idea cancella).

Bradamante, Ruggiero ed Alcina.

BRADAMANTE

Vo cercando Ruggiero, e’l trovo involto
nei lacci della maga. Oh me infelice!
Or qui gelosa, e inosservata ascolto.

RUGGIERO

Veggio ne’ tuoi bei lumi scintillar quella fiamma
che accendera l’innamorato core.

BRADAMANTE

(Misera!)

ALCINA

Oh forse e amore quello che dal tuo labbro
a me favella.

BRADAMANTE

(Ahi donna ingannatrice!)

ALCINA

(Ei gia sospira).

RUGGIERO

Mira o bella, deh mira il poter de’ tuoi lumi,
che costringe il mio core ad adorarti.
Reo s’io t’adoro o cara, di temerario ardir
non mi dirai.

ALCINA

Diro che pria t’amai e giurero, caro,
d’amarti sempre.

BRADAMANTE

(Perfida!)


RUGGIERO

(ad Alcina)

Sei pur bella.

BRADAMANTE

(a Ruggiero)

Ah traditore! Questa e la fe,
che mi giurasti? E questo e il promesso
tuo amore?

ALCINA

(a Ruggiero)

E chi e costei?

RUGGIERO

Non la conosco.

BRADAMANTE

(Non mi ravvisa, o finge).
Empio, tu menti; io conobbi Ruggiero,
amoroso, e costante.


RUGGIERO

Lasciamla alle sue smanie: andiam
mio core.

ALCINA

Saro teco mia vita.

BRADAMANTE

Ah traditore.

RUGGIERO

Sol per te mio dolce amore
Questo core
Avra pace avra conforto.
Le tue vaghe luci belle
Son le stelle,
Onde amor mi addita il porto.


Bradamante e Alcina.

BRADAMANTE

Ah inumano! Ah crudele!


ALCINA

Guarda ben, che t’inganni.

BRADAMANTE

E l’infedele che mi promise affetto,
che si giuro ben mille volte, e mille
a queste miel pupille il piu leale amante
che portasse d’amor fiamme nel seno.

ALCINA

Bella tu prendi error.

BRADAMANTE

Non ti credo, no, no. Seguir lo voglio.
Non sempre riderai del mio cordoglio.
(parte)

ALCINA

Invan spera di lui
costanza e fede.
Ei gia di questi rai cede all’impero
lo siegua, il cor non teme, e mio Ruggiero.


Amorose ai rai del sole
son le rose e le viole
ed il sol co’ raggi ardenti
pur talor languir le fa.


Benche senta il mio diletto
nuovo fuoco dentro il petto
amera sempre costante
la mia bella fedelta.


ATTO SECONDO

Alcina, Astolfo

ASTOLFO

Una donna incostante e un gran tormento.
Non ho piu cor da sofferir quest’arti,
con cui dividi amor.

ALCINA

Povero Astolfo!
Non hai piu cor da sofferirle? Parti.


ASTOLFO

Ch’io mi parta da te? Troppo tenaci
Le mie ritorte son.

ALCINA

Resta, ma taci.

ASTOLFO

Ahi qual barbara legge imponi al core?
Dovro vederti, infida,
Ne il povero mio amor potra lagnarsi?


ALCINA

Questa e la strada Astolfo
Per meritar gl’affetti miei. La sola
Sofferenza puo un di farti felice.

ASTOLFO

Comincia molto mal la mia fortuna!
Io t’amo, e t’amo, o bella
Col piu tenero amor, col piu costante,
Ch’accendesse giammai altr’alma amante.
E tu donna crudele…


ALCINA

Al vento spargi omai le tue querele.

Vorresti amor da me?
L’avrai, l’avrai;
Ma non sperar, che mai
Al solo solo foco



De tuoi languenti rai
Arda il mio cor.


Astolfo, Bradamante

BRADAMANTE

Forte campion: non ti vergogni ancora
Che una perfida donna ingannatrice
Te pur tenga d’amor nel laccio involto?
Scuoti il giogo crudel, vinci te stesso.


ASTOLFO

Veggo il mio danno espresso
Nel doppio infido cor d'Alcina ingrata.


BRADAMANTE

E una maga spietata,
Che con occulta infame forza (oh Dio)
Anco del mio Ruggier l’amor mi tolse,
Ma vendicar sapro l'oltraggio mio.


ASTOLFO

Protegga il cielo i tuoi disegni, e sia
La tua vendetta ancor vendetta mia.

Benche nasconda
La serpe in seno
Spietata, e immonda
Il rio veleno,
E men crudele
Dell’infedele
Che t'inganno.
E pieni di frodi
Il Regno infido,
E in altro lido
Io fuggiro.


Bradamante, Ruggiero, poi Orlando

BRADAMANTE

Qui viene il mio Ruggire: resisti o core.


RUGGIERO

Bella…

BRADAMANTE

No, dimmi:
Conosci, traditor, quest’occhi miei?


RUGGIERO

Credi…

BRADAMANTE

Nel loro ardor di Bradamante
Vedi l’irato cor? Guardali bene:
Guardali traditor.

RUGGIERO

Non mi sovviene.

ORLANDO

(a Ruggiero)

Non ti sovviene la fe’, mal cavaliero,
Che le giurasti?

RUGGIERO

A me?

BRADAMANTE

L’aurato cerchio
Quest’e, che di tue fe’ mi dasti in pegno.
Miralo.


(gli da l’anello che, passato in di lui mano, scioglie l’incanto)

RUGGIERO

Oh ciel! Qual velo
Mi si squarcia dagl’occhi?
O Bradamante, o sposa.


ORLANDO

Il sacro anello
Sciolse l’incanto, onde l’idea nascosa
Le rimaneva infin del tuo bel volto.


RUGGIERO

Mie dilette pupille, occhi sdegnosi,
Stelle irate d’amor, ah fulminate…

BRADAMANTE

Torna con questo anello,
Ruggiero, a rimirar d’Alcina il bello;
E se allora da te vien riamata
Ti perdono, e mi parto invendicata.


RUGGIERO

Deh, cor mio! Deh, mia vita!

BRADAMANTE

Taci non ti lagnar:
Taci non mi pregar.
Disperdi i pianti all’aure, i prieghi al vento.


Ruggiero ed Orlando

RUGGIERO

Qual terra ignota al sol, qual antro cieco
Mi asconde ai miei rimorsi? Io t’ho tradita
Bradamante mia vita.

ORLANDO

Consolati Ruggier; come si vede
Dopo turbine rio,
Splender piu chiara in ciel stella serena,
Cosi quell’alma irata
Tosto vedrai, da sdegni suoi placata.


Sorge irato nembo,
E la fatal tempesta,
Col mormorar dell’onde,
Ed agita, e confonde,
E cielo e mar.
Ma fugge in un baleno
L'orrida nube infesta,
E l’placido sereno
In cielo appar.


Fine prima parte


Seconda parte

Montuosa alpestre con alta e scoscesa rupe che si precipita e si trasforma
in un’orrida caverna della quale in nessuna parte si vede l’uscita.

Angelica, Medoro

MEDORO

Da questi sassi?

ANGELICA

Si, da questi sassi,
Scintillar deve il foco, onde la face
Accendera Imeneo
A far delle nostr’alme una sol alma.


MEDORO

Ma Orlando, o ciel.

ANGELICA

Non paventar, che Orlando
Non ne vedra la fiamma: in me confida,
E lasciami qui sola
A terminar del nostro amor la sorte.


MEDORO

Ah, ch’in partir timido e mesto il core,
E costretto a penar lungi al suo bello

Tra speranza, e timore.
Qual candido fiore
Che sorge nel prato
Rinasce nel core
La bella mia speme,
Poi torna a perir.
Son troppo felice
Se amarti mi lice
Ma l’anima amante
Fedele e costante
Lontan dal suo bene
Si sente languir.


Angelica, Orlando

ANGELICA

Ne giunge Orlando ancor?


Con la sua morte assicurar vuo
La mia pace.
Qui l’importuno, cauta alma mia, se vuoi goder.


ORLANDO

Mia bella eccomi: sospirosa m’accogli
Ancor? Favella; a qual rispetto mai
Per te si bada? V’ha periglio? Vi son mostri
O giganti? Ho core, ho braccio, ho spada
Da vincerli per te.

ANGELICA

M’inorridisco al sol pensarvi: troppo
Mi costeria costando un tuo periglio
La capricciosa mia brama importuna.

ORLANDO

Questa e amorosa fe’, quello e un bel core.
Chi vide mai piu fortunato amore?

ANGELICA

Sulla rupe che vedi aregenteo vaso
Serba l’acque fatali,
Onde Medea fe’ rifiorir l’etade.


Io lo vorrei.


ORLANDO

E valeva i tuoi sospir si lieve brama?

ANGELICA

Vigile sempre a lor custodia intento
Orribil mostro e indomito dimora.

ORLANDO

Io il domero.

ANGELICA

Noi fortunati allora
Potrem durando sempre in fior d’etade
Render eterni i nostri dolci affetti.

ORLANDO

Oh, soave sperar quanto m’alletti!
Mostro, ove sei? I sibili ne sento.


ANGELICA

(a parte)

(Il credulo ch’egl’e. Perfin l’ho colto).

ORLANDO

Mostro, mostro, ove sei? Che fia?

VOCE DI DENTRO

Sei prigionier d'Alcina.

ORLANDO

Prigioniero! Chi parla? Ho al fianco il brando,
Ne l'insano tuo dir sgomenta Orlando.

(Guarda attorno, e non vede esservi uscita)

Qui donde uscir non scorgo;
Sassi orgogliosi intendo
Il muto favellar del vostro orrore.
Son tradito, il veggo, il so,
Ma al destin non cedero.


(Tenta di svellere i sassi)

Dure selci cedete:
In vano resistete
Alla scossa del mio braccio possente.
Ingratissima Angelica. Il mio core
Presa lena maggior da'sdegni suoi
Giusto furor traspira.
Usciro infida, ed il tuo nuovo amore
Calpestero tutto dispetto, ed ira.
All'estrema mia possa
Altro sasso gia cede: aperto e il passo.
Esce da tua prigione, Alcina, Orlando,
Dell’infame tuo Regno
A far scempio crudele, e memorando.


RUGGIERO

Non ti basta il cordoglio
che mi tormenta il sen?

BRADAMANTE

Vendetta io voglio.

RUGGIERO

Ecco il dardo ecco il petto,
Ove amor gia feri co’gl’occhi tuoi
Ora con la tua man morte ferisca.



Oh felice morir, se m’e concesso
Per te.

BRADAMANTE

Mori crudel, ma in questo amplesso.

RUGGIERO

Che bel morirti in sen,
Mio dolce amato ben
Gioia dell’alma.
Amo gli sdegni tuoi se al cor
Ritorna poi si bella calma.


BRADAMANTE

(sola)

Narrate i miei contenti,
frondi erbe e fiori,
antri, aure, venti.
Vinto ha gia l’alma mia.
Il mio fido Ruggier torno qual pria.


Se cresce un torrente con torbida piena
E rompe la sponda, altera si spande
Ne’ campi quell’onda
E freno non ha.
La gioa e si grande che l’anima sente
Che il cor si risente e dentro se stesso
L’estremo piacere racchiuder non sa.

TUTTI

Al fragor de corni audaci
S’oda il colle ad echeggiar;
Ed al suon de’ casti baci
Venga amor l’alme a bear.


ALCINA

Il mio Ruggiero mel sapresti additar?

ANGELICA

Nol vidi.

MEDORO

Forse per poco t’el rapi desio di preda.

ALCINA

Par che lo spirto un rio destin preveda.


ANGELICA

Eh, da pace al tuo duol.

MEDORO

Tregua ai martiri.

ALCINA

Benche l’alma in sua doglia sospiri,
pure a’ vostri imenei pronuba
qual promisi esser degg’io.

ANGELICA e MEDORO

Gioie non m’uccidete.

ALCINA

A questa nuzial tazza amorosa
Bevi sposo tu pria, tu poscia o sposa.


Un paggio presenta la tazza a Medoro.

MEDORO

(solo)

Te gran diva di Cipro alta e possente,
te faretrato amor bevendo invoco,
e te Bromio festivo, perche lieto, e giulivo
per Angelica sempre arda il mio foco.

Beve, poi presenta la tazza ad Angelica.

TUTTI

Gran Madre Venere
Gran nume Tespio
Gran Padre Libero
Odi i suoi voti.

ALCINA

Cosi da questi Dei
Si udisser per Ruggiero i voti miei.


ANGELICA

Te Citerea vezzosa,
Te dolcissimo amore!
Te Libero amoroso
La tazza nuzial vuotando invoco.
Quale e il dolce liquore



Tal sia, ma eterno sia
Per Medoro a me in sen mai sempre amore.


TUTTI

Diva dell’Espero
Fanciullo Idalio
Nume Semeleo
Odi i suoi voti.


ALCINA

Cosi da questi dei
S'udissero per Ruggero i voti miei.
Alme felici io parto: ah, perdonate
Al mio timor, all’amor mio, se parto.
Mirate: anco in partir dispiega a voi
L'infelice cor mio gl’auguri suoi

(addita le iscrizioni)

Vivan sempre amorosi
Angelica, e Medoro amanti, e sposi.


Cosi potessi anch’io
Goder coll’idol mio
La pace, che trovar non puo’l mio cor.


MEDORO

M’ha commosso a pieta.

ANGELICA

Lasciamo a lei de’ suoi martir
Le pene e in queste verdi pianticelle amene
Verghiamo noi le nostre gioie,
O caro.


MEDORO

Si. Crescano le tenere corteccie,
e in loro il testimon del nostro ardore.

ANGELICA

E in ogni cor gentil servo d’amore
Brilli per noi lo spirto.
Io vergo quest’alloro.


MEDORO

Io questo mirto.


Vergano con i dardi le cortecce degli alberi

ANGELICA e MEDORO

Belle pianticelle crescete verdeggiate
Il nostro dolce amor e il nostro lieto amor
In voi serbate.

ANGELICA

Leggi nel verde alloro.

MEDORO

“Angelica qui fu sposa a Medoro”.
Leggi il mirto amoroso.

ANGELICA

“Medoro qui d’Angelica fu sposo”.

ANGELICA
Sei mia fiamma, e sei mio bene
Sei mio sole, e sei mio cor
In sue amabili catene
Ne restringa eterno amor.

MEDORO
Sei mia gioia, sei mia pace
Sei mia stella, e sei mio ben,
Quanto amabile e la face
Che mi accende il core, il sen.

ORLANDO

(solo, che giunge e vede partire Angelica e Medoro)
Ah sleale, ah spergiura,
donna ingrata infedel cor traditore;
del tuo malnato errore vengo a smorzar.
Oh ciel, che leggo? (Ahi lasso!)
“Vivan sempre amorosi,
Angelica e Medoro amanti, e sposi”.
Angelica, e Medoro amanti, e sposi?
Questa, quest’e la scure,
ahime, ch'il capo tronca alla mia speme.
Di Medoro il mio bene?
Sgorgate, o lagrime
a fonti, a rive! No, ch’e poco: a torrenti, a fiumi, a mari.
Arde Orlando. Che Orlando? Eh, Orlando e morto.
La sua donna ingratissima l'ha ucciso.



Io son lo spirto suo da lui diviso,
e son con l’ombra mia, che sol s’avanza
esempio a chi in amor pone speranza.

(Legge sopra l’alloro)

“Angelica qui fu sposa a Medoro”.
Chi segno quest’alloro!
Lo vergo di sua man la mia tiranna;
V'impresse di sua mano il mio martoro.
Amanti e sposi, oh Dio, sposa a Medoro!
Vendetta, si, vendetta incontro amore;
or n'ho trovato il modo,
per cacciarmel dal sen trarommi il core.


Io ti getto elmo, ed usbergo:

Ite o piastre e maglie al suolo.

(Legge nel mirto segnato da Medoro)

“Medoro qui d'Angelica fu sposo!”
A te, mirto orgoglioso,
vo’ sfrondarti, schiantarti
sino all'ultimo bronco,
ed estirpar dalla radice il tronco.
Ho cento vanni al piede
ho duecent’occhi in fronte,
e nel furor che ho in seno
m'adiro almeno con mille cuori.
Sovra quei vanni io m’ergo
volo dal piano al monte.
Quelle pupille io miro
con tutti i cuor sospiro
occhi, vanni, furor… cuori, oh martoro!
Amanti, e sposi Angelica, e Medoro?


ATTO III

Astolfo, Ruggiero

RUGGIERO

Morto Orlando tu credi?

ASTOLFO

E sol desio


L'onor del rogo all'onorata salma,
E alle ceneri illustri urna condegna.


RUGGIERO

A penetrar dall’erto della rupe
Giu nel profondo speco
L’alato mio destrier ti serva all’uopo.

ASTOLFO

Si, contro Alcina intanto alla vendetta
Accingiamoci, o Ruggier: Melissa puote
Quelle mura d’acciaio
A’ nostri passi aprir; se meco sei,
Se l’amazzone nostra a noi s’unisce
Nulla temo il poter de’ stigi dei.

Dove il valor combatte
Nulla il vigor potra
D’inferno irato.
Se l’empieta s’abbatte,
Contro del suo rigor
Congiura il fato.


BRADAMANTE

Ma perche sola io voglio
L'onor del colpo, e sola averlo io posso:
Cola dentro racchiusa e la fatale
Urna, ch’eterno fa il poter de l’empia.


RUGGIERO

La rapirem…

BRADAMANTE

Melissa, infin Melissa
Come rapirla ignora, e chiusa il vedi,
D’acciar la soglia, ed immortale e il fiero
Custode delle ceneri famose.


RUGGIERO

Ritiramci, sen viene Alcina al tempio.

BRADAMANTE

Vedrai per me della crudel lo scempio.

Alcina; Ruggiero e Bradamante in disparte.


ALCINA

L’arco vo’ frangerti,
La face spegnerti
Tiranno barbaro,
Nume d’amor.
Ma invan minaccio amor, ride il superbo
Dell’ire insane mie: te se non posso
Atteriro di Flegetonte i Dei.


Orlando, Bradamante, Ruggiero e Alcina

ORLANDO

Cortese Ifigenia
Il furibondo Oreste
Sen viene a te, che dalla Grecia e in bando.

BRADAMANTE

(tra se)

Misero!

ALCINA

(a Bradamante)

E insano Orlando!

ORLANDO

All’invito gentil, ch’amor le fe’
Madam la crudelta,
Con guardo torvo e minaccioso aspetto
Disse: “petit fripon, je ne veux pas”;
Deh appaghi ella il mio amor meco danzando.
Danziam signora la follia d’Orlando.
Suonate, suonate!
La la la la la la.


(in atto di danzare)

ORLANDO

Vola vola vola vola vola.
Che vola? Amor che fugge, Apollo,
Vedete dietro a lui montato in furia,
Per l'altissima ingiuria
Fatta all'onesta sua Dafne pudica
Mettendo nel bordello il casto alloro,
Quando Angelica fu sposa a Medoro.



Angelica, Alcina, Orlando, Bradamante, Ruggiero.

ANGELICA

Come purpureo fiore languendo muore
Che il vomere al passar tagliato lassa.

ALCINA

Qual voce?

ORLANDO

Zitto zitto.

ANGELICA

Cosi langue, in un seno amante, core
Se lungi dal suo ben la vita passa..

ORLANDO

Prenderla voglio: affe t'ho colta. (ad Angelica)

ANGELICA

Aita.

ORLANDO

Vous voudrez bien un coup me pardoner
Madame la cruaute.

ANGELICA

Cieli, che vedo mai?

ORLANDO

L'abbiam prigion. (ad Alcina)
Deh, renda il tuo rigore
Al mio povero amore
La rapita belta.


ANGELICA

(ridendo)

Strana follia!

ORLANDO

Comment, vous donc riez?
Ventre bleu, la railleuse!
Irritero contro i tuoi sciocchi errori
Le donne i cavalier l’arme, e gl’amori.



ALCINA

Amor dov’il guidasti!

BRADAMANTE

Troppo fosti spietata.

ANGELICA

Ebbi sempre pieta de’ suoi tormenti.

ORLANDO

Menti, sentisti l’eco.
L’ingiuriato mio povero amore,
Ed a cui la speme ha gia tolto congedo
Ti dice, facend’eco al mio dolore:
Menti, barbara donna, io non ti credo.


ANGELICA

Poveri affetti miei, siete innocenti.
Ma ingiusto e quel timor,
Che al vostro bel candor,
Il pregio toglie.


Orlando solo

ORLANDO

Furia bella e crudel? Sono ben tutte,
Furie le donne brutte,
Ma Angelica e una furia, e pur e bella.
Angelica? Si, Angelica, che gia
Tanto fedel mi protestava amore.
Ma che vedo? Ella e d’essa, il cor s’arrabbia.


(vede la statua di Merlino, e se la figura Angelica)

Angelica, mio bene. In faccia mia
Dunque ardisci fellon tenerla in gabbia? (ad Aronte)
Rompero questi ferri, e che pretendi?


(va per rompere i balaustri, Aronte li si oppone in atto di combattere)


Combattere! Hai ragion. Via, ti difendi.
Dell’idra ha il cuoio addosso, (a parte) anima mia
Pianger la sento. Ah, crudo,
Non reggerai contro il mio cor irato.
(combatte di nuovo, e tagliata la catena, che tiene la mazza legata al braccio d’Aronte,
gliela strappa di mano, ed egli si mette a lottare)


Oh, oh, l’ho disarmato.
Vanne, minacci ancor? La tua pazzia
Piu non merta, fellon, la pieta mia.
Sgorga il sangue
E il furor langue


Gia caduto e morto al suol.
(rompe i balaustri con la mazza d’Aronte)
Con l’istesse armi sue vi spezzo, o ferri.
Sospirata mia bella. Oh, quanto e dura! (abbracciando la statua)
Intirizzita e certo di paura. (levando la statua)
Non temer, no, cor mio.
Ti stringe Orlando al sen. Quanto fracasso.
(Mossa la statua dal suo luogo, resta l’isola deserta tutta balze, e dirupi, con albero a cui
in un trofeo sono appese le arme d’Orlando. Mare in lontano con navi
da imbarco)


Quanto fracasso. Cos’e? treman le mura in fin dal fondo?
Volan per l’aria i tetti,
Traballa il suol! Forse ruina il mondo!
Son pur stanco! Pur lasso!
Or che tratto ho il mio ben dal ferreo laccio
Vuo chiuder gl’occhi al sonno.
Tal Borea riposo d’Orizia in braccio.


(si addormenta)

Alcina, Orlando, che dorme, e poi Bradamante
e Ruggiero

ALCINA

Infelice, ove fuggo? Ove m’ascondo?
Son vinta e vilipesa. Ingiusto cielo!
Immortal mi facesti, ed il tuo dono
Rende la fiera mia sciagura eterna,
Perche immortal sara meco il mio duolo.

(vede Orlando che dorme)

Il feroce nemico in braccio al sonno!
Cielo, giusto or diro, che a mia vendetta
Apri pietoso il varco. (snuda un pugnale)
Cado da grande or che la mia ruina
Meco ti opprime. (si avventa ad Orlando)


RUGGIERO

(trattenendola)

Ferma.

BRADAMANTE

Ah, iniqua Alcina.

ALCINA

Ruggier, che vedo?


RUGGIERO

In me non piu Ruggiero,
Ma vedi il tuo persecutor piu fiero.


BRADAMANTE

In me ravvisa,
Bradamante, la tua piu gran nemica.


Alcina, Bradamante, Orlando, Angelica, Astolfo.

ALCINA

O, ingiusti numi, o fati, o avverse stelle,
Troppo fiero e il mio duolo, e l’onta mia.
Ti perdo, empio Ruggiero. Io gia riveggo
In Bradamante ancor la mia rivale,
Tutto per me e fatale.
Torna il senno ad Orlando,
E senza forza e in sin la mia magia.


Oh ingiusti numi! O fati! O avverse stelle!
Andero, chiamero dal profondo
L’empie furie del baratro immondo.
Chiedero negl’abissi vendetta
Dell’offeso e tradito mio amor.


BRADAMANTE

(ad Orlando additandole Alcina)

Vedi, ch’e tuo trionfo
L’eccidio della rea.

ORLANDO

Gran Mago, i tuoi detti ora comprendo:
Dopo distrutta Alcina
Le fortune in amor mi serba il cielo
Con tormelo dal cor.


ANGELICA

O mio rossore!

ORLANDO

Godi, o bella, il tuo sposo, e tu garzone
La tua consorte in pace. Il ciel v’ha uniti,
In dolce amico nodo.
Egli sia eterno, e nol rallenti, mai
Non che lo sciolga mai, invida sorte amara.



ASTOLFO

Saggio chi dal fallir prudente impara.

TUTTI

Con mirti e fiori
Volate amori
A coronare
Costanza e fe.
S’ama costante,
Fedele, amante,
Gode in amare
Per fin merce.

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Atto primo

1 Sinfonia (Concerto in Do maggiore per archi e cembalo RV116) - Allegro 2:18 5.27 Mb 320 Kbps 0.11 $
 
2 Sinfonia (Concerto in Do maggiore per archi e cembalo RV116) - Andante 1:52 4.29 Mb 320 Kbps 0.09 $
 
3 Sinfonia (Concerto in Do maggiore per archi e cembalo RV116) - Allegro 1:03 2.40 Mb 320 Kbps 0.05 $
 
4 Atto I - Scena 1 - Recitativo (Angelica, Alcina) 2:51 6.51 Mb 320 Kbps 0.13 $
 
5 Atto I - Scena 1 - Aria (Angelica) Un raggio di speme 3:44 8.54 Mb 320 Kbps 0.17 $
 
6 Atto I - Scena 1 - Recitativo (Alcina, Orlando, Astolfo) 2:18 5.28 Mb 320 Kbps 0.11 $
 
7 Atto I - Scena 2 - Aria (Alcina) Alza in quegl' occhi 3:38 8.33 Mb 320 Kbps 0.17 $
 
8 Atto I - Scena 3 - Recitativo (Orlando, Astolfo) 1:10 2.68 Mb 320 Kbps 0.05 $
 
9 Atto I - Scena 3 - Aria (Astolfo) Costanza tu m'insegni, e vuoi ch'io speri 4:47 10.94 Mb 320 Kbps 0.22 $
 
10 Atto I - Scena 4 - Recitativo (Orlando, Bradamante) 2:04 4.73 Mb 320 Kbps 0.09 $
 
11 Atto I - Scena 4 - Aria (Bradamante) Ascondero il mio sdegno 3:07 7.13 Mb 320 Kbps 0.14 $
 
12 Atto I - Scena 5 - Recitativo (Orlando) 1:28 3.36 Mb 320 Kbps 0.07 $
 
13 Atto I - Scena 5 - Aria (Orlando) Nel profondo 3:58 9.07 Mb 320 Kbps 0.18 $
 
14 Atto I - Scena 6 - Recitativo (Angelica, Medoro) 2:09 4.91 Mb 320 Kbps 0.10 $
 
15 Atto I - Scena 7 - Recitativo (Alcina, Angelica, Medoro) 2:15 5.15 Mb 320 Kbps 0.10 $
 
16 Atto I - Scena 8 - Recitativo (Orlando, Angelica, Medoro) 2:28 5.63 Mb 320 Kbps 0.11 $
 
17 Atto I - Scena 8 - Aria (Angelica) Tu sei degl'occhi miei 2:29 5.71 Mb 320 Kbps 0.11 $
 
18 Atto I - Scena 8 - Recitativo (Orlando) 0:27 1.01 Mb 320 Kbps 0.02 $
 
19 Atto I - Scena 8 - Aria (Orlando) Troppe e fiero, il nume arciero 3:13 7.35 Mb 320 Kbps 0.15 $
 
20 Atto I - Scena 9 - Recitativo (Alcina, Medoro) 0:50 1.93 Mb 320 Kbps 0.04 $
 
21 Atto I - Scena 9 - Aria (Medoro) Rompo i ceppi 3:37 8.28 Mb 320 Kbps 0.17 $
 
22 Atto I - Scena 10 - Recitativo (Alcina, Ruggiero) 3:38 8.30 Mb 320 Kbps 0.17 $
 
23 Atto I - Scena 11 - Recitativo (Bradamante, Alcina, Ruggiero) 2:13 5.07 Mb 320 Kbps 0.10 $
 
24 Atto I - Scena 11 - Aria (Ruggiero) Sol da te, mio dolce amore 7:49 17.90 Mb 320 Kbps 0.36 $
 
25 Atto I - Scena 12 - Recitativo (Alcina, Bradamante) 0:39 1.48 Mb 320 Kbps 0.03 $
 
26 Atto I - Scena 13 - Recitativo (Alcina) 0:33 1.28 Mb 320 Kbps 0.03 $
 
27 Atto I - Scena 13 - Aria (Alcina) Amorose ai rai del sole 3:59 9.14 Mb 320 Kbps 0.18 $
 

Atto secondo

1 Atto II - Scena 1 - Recitativo (Alcina, Astolfo) 1:56 4.42 Mb 320 Kbps 0.09 $
 
2 Atto II - Scena 1 - Aria (Alcina) Vorresti amor da me 3:05 7.07 Mb 320 Kbps 0.14 $
 
3 Atto II - Scena 2 - Recitativo (Astolfo, Bradamante) 1:12 2.77 Mb 320 Kbps 0.06 $
 
4 Atto II - Scena 2 - Aria (Astolfo) Benche nasconda 3:08 7.18 Mb 320 Kbps 0.14 $
 
5 Atto II - Scena 3 - Recitativo (Bradamante, Ruggiero, Orlando) 2:08 4.88 Mb 320 Kbps 0.10 $
 
6 Atto II - Scena 3 - Aria (Bradamante) Taci, non ti lagnar 2:06 4.81 Mb 320 Kbps 0.10 $
 
7 Atto II - Scena 4 - Recitativo (Ruggiero, Orlando) 1:04 2.43 Mb 320 Kbps 0.05 $
 
8 Atto II - Scena 4 - Aria (Orlando) Sorge l'irato nembo 3:49 8.74 Mb 320 Kbps 0.17 $
 
9 Atto II - Scena 4 - Recitativo (Ruggiero, Orlando) 0:23 0.87 Mb 320 Kbps 0.02 $
 
10 Atto II - Scena 5 - Recitativo (Angelica, Medoro) 1:09 2.65 Mb 320 Kbps 0.05 $
 
11 Atto II - Scena 5 - Aria (Medoro) Qual candido fiore 2:45 6.30 Mb 320 Kbps 0.13 $
 
12 Atto II - Scena 6 - Recitativo (Angelica, Orlando) 1:21 3.11 Mb 320 Kbps 0.06 $
 
13 Atto II - Scena 6 - Aria (Angelica) Chiara al pari di lucida stella 7:24 16.95 Mb 320 Kbps 0.34 $
 
14 Atto II - Scena 6 - Recitativo (Angelica, Orlando) 1:32 3.52 Mb 320 Kbps 0.07 $
 
15 Atto II - Scena 7 - Recitativo (Astolfo, Angelica, Orlando) 1:20 3.06 Mb 320 Kbps 0.06 $
 
16 Atto II - Scena 8 - Recitativo (Orlando, Angelica) 0:33 1.27 Mb 320 Kbps 0.03 $
 
17 Atto II - Scena 9 - Recitativo (Orlando) 3:03 7.00 Mb 320 Kbps 0.14 $
 
18 Atto II - Scena 10 - Recitativo (Bradamante, Ruggiero) 1:39 3.78 Mb 320 Kbps 0.08 $
 
19 Atto II - Scena 10 - Aria (Ruggiero) Che bel morirti in sen 2:18 5.28 Mb 320 Kbps 0.11 $
 
20 Atto II - Scena 10 - Recitativo (Bradamante) 0:21 0.82 Mb 320 Kbps 0.02 $
 
21 Atto II - Scena 10 - Aria (Bradamante) Se cresce un torrente 1:55 4.37 Mb 320 Kbps 0.09 $
 
22 Atto II - Scena 11 - Tutti (Coro) Al fragor de' corni audaci 0:57 2.19 Mb 320 Kbps 0.04 $
 
23 Atto II - Scena 11 - Recitativo (Angelica, Medoro, Alcina) 1:32 3.51 Mb 320 Kbps 0.07 $
 
24 Atto II - Scena 11 - Recitativo accompagnato (Medoro) 0:33 1.27 Mb 320 Kbps 0.03 $
 
25 Atto II - Scena 11 - Tutti (Coro) Gran madre venere 0:25 0.96 Mb 320 Kbps 0.02 $
 
26 Atto II - Scena 11 - Recitativo (Alcina, Angelica) 1:19 3.03 Mb 320 Kbps 0.06 $
 
27 Atto II - Scena 11 - Tutti (Coro) Diva dell' Espero 0:25 0.96 Mb 320 Kbps 0.02 $
 
28 Atto II - Scena 11 - Recitativo (Alcina) 1:01 2.33 Mb 320 Kbps 0.05 $
 
29 Atto II - Scena 11 - Aria (Alcina) Cosi potessi anch'io 7:47 17.80 Mb 320 Kbps 0.36 $
 
30 Atto II - Scena 12 - Recitativo (Angelica, Medoro) 0:38 1.46 Mb 320 Kbps 0.03 $
 
31 Atto II - Scena 12 - Duetto (Angelica, Medoro) Belle pianticelle 0:21 0.81 Mb 320 Kbps 0.02 $
 
32 Atto II - Scena 12 - Recitativo (Angelica, Medoro) 0:28 1.07 Mb 320 Kbps 0.02 $
 
33 Atto II - Scena 12 - Duetto (Angelica, Medoro) Sei mia fiamma, e sei mio bene 1:09 2.63 Mb 320 Kbps 0.05 $
 
34 Atto II - Scena 13 - Recitativo (Orlando) 3:01 6.92 Mb 320 Kbps 0.14 $
 
35 Atto II - Scena 13 - Recitativo accompagnato (Orlando) 2:30 5.71 Mb 320 Kbps 0.11 $
 

Atto terzo

1 Atto III - Scena 1 - Recitativo (Astolfo, Ruggiero) 0:50 1.92 Mb 320 Kbps 0.04 $
 
2 Atto III - Scena 1 - Aria (Astolfo) Dove il valor combatte 1:58 4.50 Mb 320 Kbps 0.09 $
 
3 Atto III - Scena 2 - Recitativo (Ruggiero, Bradamante) 0:48 1.84 Mb 320 Kbps 0.04 $
 
4 Atto III - Scena 3 - Aria (Alcina) L'arco vuo frangerti 0:20 0.77 Mb 320 Kbps 0.02 $
 
5 Atto III - Scena 3 - Recitativo (Alcina, Ruggiero, Bradamante) 0:21 0.81 Mb 320 Kbps 0.02 $
 
6 Atto III - Scena 3 - Recitativo accompagnato (Alcina) 2:03 4.68 Mb 320 Kbps 0.09 $
 
7 Atto III - Scena 3 - Recitativo (Alcina, Ruggiero, Bradamante) 1:35 3.61 Mb 320 Kbps 0.07 $
 
8 Atto III - Scena 4 - Recitativo (Orlando, Alcina, Ruggiero, Bradamante) 3:25 7.82 Mb 320 Kbps 0.16 $
 
9 Atto III - Scena 5 - Canzon e recitativo (Angelica, Orlando, Alcina, Ruggiero, Bradamante) 0:35 1.35 Mb 320 Kbps 0.03 $
 
10 Atto III - Scena 5 - Recitativo (Angelica, Orlando, Alcina, Ruggiero, Bradamante) 0:33 1.27 Mb 320 Kbps 0.03 $
 
11 Atto III - Scena 5 - Aria (Alcina) Che dolce piu, che piu giocondo stato 1:30 3.43 Mb 320 Kbps 0.07 $
 
12 Atto III - Scena 5 - Recitativo (Angelica, Orlando, Alcina, Ruggiero, Bradamante) 1:30 3.43 Mb 320 Kbps 0.07 $
 
13 Atto III - Scena 5 - Aria (Angelica) Poveri affetti miei, siete innocenti 4:32 10.37 Mb 320 Kbps 0.21 $
 
14 Atto III - Scena 6 - Recitativo (Orlando, Alcina, Bradamante, Ruggiero) 1:52 4.26 Mb 320 Kbps 0.09 $
 
15 Atto III - Scena 6 - Aria (Bradamante) Io son ne' lacci tuoi 2:24 5.49 Mb 320 Kbps 0.11 $
 
16 Atto III - Scena 6 - Recitativo (Orlando, Alcina, Bradamante, Ruggiero) 0:28 1.05 Mb 320 Kbps 0.02 $
 
17 Atto III - Scena 7 - Recitativo (Ruggiero, Medoro) 1:05 2.49 Mb 320 Kbps 0.05 $
 
18 Atto III - Scena 8 - Recitativo (Angelica, Ruggiero, Medoro) 1:22 3.13 Mb 320 Kbps 0.06 $
 
19 Atto III - Scena 8 - Aria (Ruggiero) Come l'onda 2:59 6.84 Mb 320 Kbps 0.14 $
 
20 Atto III - Scena 9 - Recitativo (Angelica, Medoro) 0:27 1.04 Mb 320 Kbps 0.02 $
 
21 Atto III - Scena 9 - Aria (Medoro) Vorebbe amando il cor 4:21 9.97 Mb 320 Kbps 0.20 $
 
22 Atto III - Scena 10 - Recitativo (Orlando) 0:58 2.21 Mb 320 Kbps 0.04 $
 
23 Atto III - Scena 10 - Aria (Orlando) Scendi nel Tartaro 0:30 1.13 Mb 320 Kbps 0.02 $
 
24 Atto III - Scena 10 - Recitativo (Orlando) 2:12 5.04 Mb 320 Kbps 0.10 $
 
25 Atto III - Scena 10 - Recitativo accompagnato (Orlando) 0:44 1.69 Mb 320 Kbps 0.03 $
 
26 Atto III - Scena 11 - Recitativo (Alcina, Orlando, Bradamante, Ruggiero) 1:02 2.35 Mb 320 Kbps 0.05 $
 
27 Atto III - Scena 12 - Recitativo (Angelica, Medoro, Bradamante, Alcina) 0:23 0.87 Mb 320 Kbps 0.02 $
 
28 Atto III - Scena Ultima - Recitativo (Astolfo, Bradamante, Alcina, Ruggiero, Orlando) 2:02 4.67 Mb 320 Kbps 0.09 $
 
29 Atto III - Scena Ultima - Recitativo accompagnato (Alcina) 0:44 1.66 Mb 320 Kbps 0.03 $
 
30 Atto III - Scena Ultima - Aria (Alcina) Andero, chiamero dal profondo 0:32 1.20 Mb 320 Kbps 0.02 $
 
31 Atto III - Scena Ultima - Recitativo (Astolfo, Bradamante, Alcina, Ruggiero, Orlando) 0:48 1.85 Mb 320 Kbps 0.04 $
 
32 Atto III - Scena Ultima - Tutti (Coro) Con mirti e fiori 0:48 1.84 Mb 320 Kbps 0.04 $
 
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